Rebuilto

Uno spumante affinato in una miniera di sale: il progetto "Sotto Sale" prende vita a Petralia

spumante-sotto-sale-miniera-salgemma-petralia-bottiglia

Uno spumante affinato nella miniera di sale. È il progetto “Sotto Sale”, realizzato dalla Tenuta San Giaime, che ha scelto la miniera di salgemma di Petralia (frazione Raffo), gestita da Italkali S.p.A., come luogo di affinamento del suo spumante prodotto secondo il Metodo Classico.

Una scelta che va oltre l’originalità: la miniera offre infatti un ambiente naturale con caratteristiche ideali per l’affinamento delle bottiglie e rappresenta, al tempo stesso, un luogo ricco di storia, cultura e tradizione.

Sotto Sale” racconta così l’incontro tra due mondi profondamente legati al territorio siciliano: da un lato, il patrimonio minerario e, dall’altro, la cultura vitivinicola.

La miniera di Petralia: un ambiente ideale per l'affinamento

La miniera di salgemma di Petralia Soprana non è solo uno dei più importanti siti estrattivi d’Europa, ma anche un ambiente naturale che presenta caratteristiche uniche.

Formatosi 6 milioni di anni fa in seguito al prosciugamento del Mar Mediterraneo, questo giacimento custodisce un sale purissimo e incontaminato, estendendosi per oltre 80 chilometri nel sottosuolo.

Sono proprio le condizioni presenti all’interno della miniera a renderla un luogo ideale per l’affinamento delle bottiglie: la temperatura, infatti, rimane costante tutto l’anno e il basso livello di umidità contribuisce a creare una condizione particolarmente favorevole alla conservazione.

Un luogo che racchiude milioni di anni di storia geologica e rappresenta il cuore dell’attività di Italkali. È qui che prende vita il progetto “Sotto Sale”, valorizzando un patrimonio naturale, industriale e territoriale che contraddistingue il territorio delle Madonie.

Dalla collaborazione con Tenuta San Giaime nasce "Sotto Sale"

spumante-sotto-sale-tenuta-san-giaime-miniera-italkali

Il progetto “Sotto Sale” nasce dalla collaborazione tra Italkali S.p.A. e Tenuta San Giaime, azienda agricola situata a Gangi, nel cuore del parco delle Alte Madonie in Sicilia.

Le prime attività del progetto risalgono al biennio 2022-2023, durante le prime fasi di produzione dello spumante, per poi concretizzarsi a giugno 2026 con la presentazione ufficiale del prodotto.

A favorire questa collaborazione è anche la vicinanza geografica tra le due realtà: la miniera di salgemma di Petralia dista, infatti, pochi chilometri dai vigneti della Tenuta San Giaime.

“Sotto Sale” è uno spumante ottenuto da Carricante in purezza, e prodotto secondo il Metodo Classico, con una seconda fermentazione in bottiglia. Le bottiglie vengono lasciate affinare per 36 mesi all’interno della miniera, sfruttando le particolari condizioni ambientali offerte dal sito minerario.

Il salgemma siciliano: un patrimonio del territorio

La miniera di salgemma di Petralia rappresenta un sito produttivo tra i più ricchi d’Europa e un patrimonio geologico e industriale che racconta la storia del territorio delle Madonie.
Situato all’interno di una montagna, questo giacimento custodisce una risorsa naturale inimitabile, grazie alla purezza dei suoi cristalli.

Gestita da Italkali S.p.A., la miniera situata a Raffo è oggi un punto di riferimento per la produzione di sale destinato a diversi utilizzi, dall’alimentare agli impieghi industriali. Il sale estratto conserva le sue caratteristiche naturali e viene confezionato direttamente nel sottosuolo, tornando alla luce dopo milioni di anni dalla sua formazione.

L’attività della miniera si intreccia con l’arte contemporanea attraverso il MACSS (Museo d’Arte Contemporanea SottoSale), una galleria sotterranea dove le sculture prendono forma dai blocchi di purissimo salgemma. Un progetto che dimostra come produzione industriale, cultura e valorizzazione del territorio possano convivere e arricchirsi reciprocamente.

“Sotto Sale” è uno degli esempi di come questo patrimonio minerario continui ad aprirsi al territorio, dando vita a collaborazioni capaci di valorizzare il salgemma siciliano e di raccontare una storia che affonda le proprie radici milioni di anni fa.

Un’iniziativa che conferma il ruolo della miniera di Petralia come patrimonio naturale, storico e industriale delle Madonie.