Salgemma è un nome composto da sale e gemma per il suo aspetto cristallino, esso viene utilizzato per la produzione del Cloruro di Sodio (NaCl), comunemente chiamato sale, elemento essenziale per tutti gli organismi viventi.
Il salgemma, detto anche "sale di cava" o "sale di rocca", viene estratto da giacimenti sotterranei formatisi nel corso dei millenni, è un minerale che si trova principalmente sotto forma di banchi estesi formati dall'evaporazione di masse d'acqua salata (antichi laghi salati o mari); questi banchi si trovano inclusi nelle rocce di tutte le età geologiche ed il loro spessore può variare da poche decine di centimetri a svariate centinaia di metri.
Spesso le rocce che lo racchiudono sono argillose e pertanto impermeabili all'acqua favorendo la conservazione del minerale, altrimenti diluito da acque sotterranee.
Il salgemma, si presenta in cristalli, aggregati granulari o fibrosi, in croste e in stalattiti. Caratteristiche sono le forme a tramoggia di alcuni cristalli cubici, in cui gli spigoli sono cresciuti più in fretta del centro delle facce.
Il salgemma ha un livello qualitativo legato all'origine di ogni giacimento il quale ha uno standard qualitativo proprio, che dipende dalla quantità e dalla qualità delle componenti diverse dal cloruro di sodio presente nel minerale, differente in ogni giacimento, e in misura minore, in ogni cantiere di coltivazione.
Le tecniche di produzione del Salgemma avvengo per coltivazione a secco o per dissoluzione di depositi sotterranei. Nel caso della
coltivazione per dissoluzione con acqua del salgemma e successiva evaporazione della stessa si
ottiene un sale denominato ricristallizzato avente un altissimo tenore in NaCl (> 99,9%).
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